Matera Collection: in prima linea tra lusso e meeting industry

MATERA COLLECTION IL GLAMOUR DELLA BASILICATA

Analisi del mercato turistico nell’anno 2020

Il 2020 sarà un anno difficile da dimenticare. Mercato leisure e meeting industry, in cui come Matera Collection operiamo, hanno dovuto fare i conti con le sempre più stringenti limitazioni. Allo stesso tempo il softbrand alberghiero, ideato e gestito da turismore srl dal 2015, ha dovuto ripensare sé stesso e continuare a portare avanti iniziative promozionali finalizzate a mantenere viva l’attenzione per i brand Matera e Basilicata.

Cos’abbiamo imparato da quest’anno

Abbiamo avuto modo di sperimentare quanto sia importante collaborare per raggiungere fini e obiettivi comuni. E siamo lieti di aver ampliato la nostra rete di collaborazioni. A questo proposito, abbiamo aderito al Club Italia di Enit e a Federcongressi ed Eventi. L’intenzione è stata quella di allargare la nostra capacità di fare rete anche a contesti esterni alla regione Basilicata (dove, ricordiamo, manteniamo solidi rapporti collaborativi con APT Basilicata e altri operatori).

Le attività svolte da Matera Collection in quest’anno

La nostra partecipazione a meeting ed eventi online orientati agli operatori del lusso e del MICE è stata rivolta, da una parte, a valorizzare le destinazioni, Matera e Basilicata; dall’altra a promuovere le strutture ricettive e i servizi di accoglienza e ristorazione dedicati ai meeting aziendali e agli eventi esclusivi e di classe.

In queste occasioni abbiamo avuto modo di riscontrare come sia Matera che l’intera Basilicata continuino ad attirare l’attenzione e l’interesse dei tour operator e dei mercati interessati a un prodotto turistico glamour ed esclusivo.

Per questo siamo convinti che l’arma vincente per il prossimo anno, sia continuare a puntare sull’autenticità delle nostre destinazioni e sulla possibilità di proporre esperienze che si caratterizzano per unicità ed esclusività.

Fiere ed eventi a cui abbiamo preso parte

Come Matera Collection siamo partner nel progetto di co-marketing “Matera Collection, il glamour della Basilicata” con APT Basilicata. Abbiamo partecipato a eventi B2B di nicchia indirizzati a una particolare fetta di mercato, nazionale e internazionale.

Abbiamo preso parte, in collaborazione con Enit, all’Agritravel/ Slowtravel, al Connections Virtual Week, al Workshop con il mercato giapponese (Leisure/ MICE/ Lusso), all’Italian Virtual Week (Arte/ Cultura/ Natura/ Lusso) e al Workshop con il mercato cinese (Leisure/ MICE/ Lusso).

Mentre, in collaborazione con Apt Basilicata, abbiamo partecipato al Buy Mice Online organizzato da Ediman ed abbiamo già programmato la nostra partecipazione al workshop Canada, al workshop Russia, all’ E-Workshop Agenzie & Corporate,  DUCO Appetito per la primavera 2020.

I risultati ottenuti

I risultati che abbiamo raccolto ci lasciano soddisfatti e ci gratificano per l’intenso lavoro svolto. A Matera è stato dedicato un prezioso articolo nell’edizione platino della rivista “Celebre Magazine”. Mentre a Matera Collection è stato dedicato un redazionale nella Rivista “Meeting & Congressi” (al cui interno c’è anche un articolo di ben sei pagine sulla Basilicata) e uno nella “Guida Meeting & Congressi edizione 2021”, di prossima pubblicazione.

 

Forti delle nuove collaborazioni e dei successi raggiunti, aspettiamo il 2021 determinati a portare avanti il nostro lavoro di creazione di nuova domanda. Ci auguriamo che il prossimo anno sia migliore e sereno per tutti.

Auguri per un ottimo 2021, ne abbiamo bisogno

Giacinto Marchionna

Amministratore Turismore e fondatore Matera Collection – Unique and Characteristic Hotels

www.materacollection.com | info@materacollection.com

sca psd2 turismore

PSD2 e SCA: QUALI SONO LE NOVITA’ PER IL COMPARTO RICETTIVO

A cura di Federica Francione

Payment Services Directive (PSD2) e Strong Customer Authentication (SCA)

E’ da un po’ di tempo che si parla di quella che è definita “autentificazione forte del cliente”, ma dal 1° Gennaio 2021, questo vociferare diventerà realtà. La strong customer authentication (SCA) rientra nella seconda direttiva europea relativa ai servizi di pagamento conosciuti come Payment Services Directive (PSD2).

Andiamo nel dettaglio per comprendere cosa significano queste sigle e, come, queste innovazioni cambieranno il modo di operare degli albergatori.

Che cos’è la PSD2?

Partiamo con la spiegazione della Nuova Direttiva Europea sui pagamenti che è stata pensata per promuovere lo sviluppo dei pagamenti digitali ma al tempo stesso aumentarne la sicurezza per gli utenti che svolgono acquisti online.

In cosa consiste la SCA?

Le varie misure di sicurezza adottate servono per contrastare le frodi, la più importante è la SCA, ossia un’autenticazione del cliente a due fattori che aggiunge un livello di sicurezza in più al pagamento elettronico. Quest’autenticazione richiede due dei tre elementi seguenti elementi, noti solamente al cliente:

  1. Informazioni personali: Password o PIN specifici;
  2. Oggetti personali: telefono o token hardware;
  3. Caratteristiche personali: riconoscimento del volto o delle impronte digitali.

Cambiamenti per il comparto ricettivo

Indubbiamente questa direttiva andrà a modificare quelli che sono i pagamenti fatti dagli ospiti per le prenotazioni online che siano processate direttamente sul sito dell’Hotel, piuttosto che attraverso delle OTA (es. Booking.com).

Le strutture ricettive dovranno inevitabilmente aggiornare quanto prima sia le procedure che le tecnologie a disposizione. Come ben sappiamo la carta di credito è lo strumento di garanzia più utilizzato dagli albergatori, attraverso il quale è possibile avere una garanzia sulla prenotazione in caso di no-show effettuando la così detta pre-autorizzazione.

La richiesta dunque, di questo passaggio di autenticazione in più, potrebbe scoraggiare l’ospite portandolo ad abbandonare il sito dell’hotel e rivolgersi direttamente ad un portale di prenotazione online con un processo più rapido e snello.

Con l’entrata in vigore della nuova normativa, non sarà più possibile (salvo alcune eccezioni in corso d’opera) pre-autorizzare o incassare se non con l’autenticazione a doppio fattore, l’albergatore che dovesse procedere ugualmente, potrebbe andare incontro a richieste di rimborso.

Cosa fare per adattarsi al cambiamento

Si possono presentare vari scenari quotidiani per i quali gli albergatori potrebbero trovarsi smarriti. Primo caso fra tutti la prenotazione non rimborsabile. Non potendo più effettuare una pre-autorizzazione per le prenotazioni NR ricevute online, l’albergatore dovrà dotarsi di un sistema di gateway di pagamento online conforme alla PSD2 (es. sistema 3D Secure) per elaborare i pagamenti. I più scettici potranno anche fare a meno del sistema di gateway, ma a loro discapito, ovvero senza garanzia in caso di no-show.

Un’altra alternativa, che non contempla l’adozione di nuove tecnologie, è la richiesta di una caparra con più di tre mesi di anticipo. Questa risulta essere un’alternativa in extremis che scoraggerebbe sicuramente i futuri ospiti e li porterebbe a prenotare sicuramente su un portale, senza il vincolo a lungo termine.

Cos’è effettivamente un Gateway di pagamento

Un gateway è un portale nel quale è possibile effettuare transazioni sicure tra due parti per evitare il rischio di frode. Permette all’albergatore di processare il pagamento, e all’ospite di non preoccuparsi sulla possibilità della criptazione dei suoi dati sensibili, ossia nr carta di credito evitando così il clonaggio della carta o trasmissioni di dati impropri.

Basterà integrare nel proprio booking engine il gateway selezionato (es. Nexi o Stripe). Sarà necessario creare un account con il fornitore del servizio e collegarlo nell’area apposita del proprio booking engine. Continuando così a ricevere prenotazioni dirette, evitando l’uso improprio dei dati sensibili.

L’aspetto negativo che si potrebbe evidenziare nell’adozione di questa tecnologia è l’aggiunta di un costo di gestione. L’utilizzo del gateway richiede il pagamento di una commissione che varia dall’1,4% al 1,9% per i paesi UE, extra UE si parla anche di 2,9%.

Il pagamento di questa commissione per essersi conformati alla PSD2 potrà si andare a toccare le tasche degli albergatori, ma, è un costo che verrà sicuramente ammortizzato continuando a ricevere prenotazioni dirette evitando di dirottarle verso le OTA, alle quali comunque pagheremmo una commissione. Inoltre, inserendo questo sistema, si eviteranno errori di incasso, dispute e si aumenterà la sicurezza nei pagamenti.

Prenotazioni MOTO (Mail order and Telephone Order)

La domanda sorge spontanea, e le prenotazioni ricevute via e-mail e via telefono?

Per questo tipo di prenotazioni il termine inglese tecnico è MOTO (richieste tramite mail o telefono), e rappresentano le numerose prenotazioni ricevute via telefono o e-mail. Per queste, bisognerà impostare il proprio POS in modalità MOTO ed effettuare il pagamento sempre tramite PAN manuale, purchè il POS sia autorizzato dalla banca.

Può succedere però, che l’operazione sia contestata dall’ospite in un secondo momento perché non fisicamente presente al momento della transazione. Oppure che la banca della carta di credito dell’ospite non permetta operazioni da remoto senza l’autenticazione forte a due fattori.

Quando non è necessaria la SCA?

Il sistema di autenticazione forte a 2 fattori non sarà richiesto per alcuni casi. Il primo è per operazioni inferiori a 30€. In secondo luogo, quando l’ospite sarà presente fisicamente in struttura. Ed infine il caso delle prenotazioni MOTO, come descritto in precedenza.

Per concludere

Gli albergatori che non si adatteranno a queste nuove misure non potranno essere sanzionati e non riceveranno delle ispezioni. Vero è che, dotarsi di un gateway bancario spiegato in dettaglio nell’articolo, sarà solamente vantaggioso. Permetterà di poter addebitare le penali per la cancellazione delle prenotazioni fatte fuori dai termini consentiti; e si continuerà ad avere una garanzia sulle prenotazioni fatte da remoto.

Cambiare sì, spaventa sempre, ma comprendere ed abbracciare il cambiamento è sinonimo di un grande lavoro e di voglia di ricominciare.

Per altre domande e curiosità, non esitate a scriverci all’indirizzo email hello@turismore.it.

Visitate anche gli altri articoli nel nostro blog sul sito www.turismore.it.

Turismore NEWS – OSPITALITA’ E TALENTI

E tu? Sai gestire il tuo staff

Dopo il primo appuntamento che ha visto Turismore protagonista nella creazione di un osservatorio del turismo in Basilicata. Nel secondo appuntamento di giovedì 26 novembre 2020 abbiamo discusso l’argomento

L’Ospitalità e i talenti. Come gestire e motivare i tuoi collaboratori”.

La gestione dei collaboratori è molto cambiata negli ultimi anni, la forbice delle aspettative del datore di lavoro e del collaboratore è sempre più ampia e mantenere rapporti duraturi con lo staff o ancora ricercare il personale giusto può essere molto difficile. Come gestire questo cambiamento?

Ospite speciale: Antonio Miano, CEO and Co-Founder at welevel.academy.

Hai perso l’appuntamento di Giovedì 26 novembre 2020?

Niente paura, clicca qui per guardare la registrazione gratuitamente https://attendee.gotowebinar.com/recording/7067647960443780368    

Rimani sempre aggiornato sui nostri eventi seguendo la pagina Facebook di Turismore o visitando il sito www.turismore.it.

BASILICATA: ALBERGATORI A LAVORO PER CREARE UN OSSERVATORIO DEL TURISMO

A cura di Giacinto Marchionna

“Forward Star: un osservatorio del turismo per la Basilicata”, questo il titolo dell’incontro on line tenutosi giovedì 18 novembre 2020. Turismore srl, società di consulenza per hotel e destinazioni turistiche ha fatto da trait d’union tra gli albergatori lucani e la STR Global.

Cos’è la STR Global?

La STR, fondata nel 1985, offre servizi di benchmarking, analisi dei dati e informazioni strategiche di alto livello nei mercati mondiali dell’ospitalità. A ottobre 2019, STR è diventata una divisione di CoStar Group, Inc. (NASDAQ: CSGP), leader nei servizi di informazione, analitica e mercati online nel segmento commerciale del settore immobiliare.

Online Meeting – 18 Novembre 2020

A rappresentare la STR Global, Marco Malacrida, STR Director Italy ed amministratore di Res Hospitality, insieme a Vera Roselli, STR account manager.

L’incontro è stato moderato da Giacinto Marchionna, amministratore di Turismore. Quest’ultimo ha introdotto i due esperti di analisi dei dati, annunciando i mega trend.  I trend riguardano la domanda turistica ovvero della richiesta del turista del futuro del “lifestyle of health and sustainability”, della “technology addiction”, della semplificazione dell’esperienza senza ridurre i servizi alberghieri, del desiderio sempre più forte di silenzio e tranquillità nonché del “new luxury”, un lusso smart e più accessibile, di grande valore ma non necessariamente direttamente proporzionale al prezzo.

La parola è passata a Marco Malacrida che ha condiviso con i 50 albergatori lucani i dati in tempo reale sul comparto alberghiero provenienti dai cinque continenti e lanciando chiari segnali di fiducia per il futuro. Un futuro che vede nel mondo oltre 7 miliardi di persone il cui desiderio di viaggiare non sarà placato nemmeno dopo gli effetti devastanti della pandemia ancora in atto. Attraverso i dati STR è stato possibile vedere come i mercati alberghieri di Cina, Usa ed Europa stanno reagendo allo shock da Sars Covid-19 in relazione alle misure adottate dai rispettivi governi negli ultimi mesi.

Si è tornati poi al motivo centrale dell’incontro ovvero il Forward Star, il nuovo strumento di STR, che raccoglie le prenotazioni di ciascun hotel in termini di occupazione dei prossimi 365 giorni. Dopodiché la confronta col mercato di riferimento e col competitive set, a supporto delle strategie tariffarie, delle vendite e del marketing, rispondendo in anticipo alle domande che non sono ancora state poste.

Vera Roselli ha poi dato informazioni tecniche su come aderire al servizio, su come ogni hotel può inviare i dati ma soprattutto ha illustrato i report che ogni albergatore ottiene ovvero report settimanali e mensili che contengono l’occupazione futura e il pickup dell’hotel e del suo mercato. Questo permette di poter misurare la domanda del proprio hotel rispetto al mercato di riferimento, quindi consente di analizzare la propria strategia, identificare le opportunità e reagire rapidamente per assicurarsi di essere all’avanguardia.

Dunque l’industria del turismo necessita della cultura dei dati, dati certi, sicuri, aggregati ma anche disaggregati. Tutto questo porta una destinazione turistica ad essere smart, a puntare sull’innovazione, a misurare le performance dei propri investimenti ma soprattutto ad usare i dati che diventano driver nelle scelte strategiche di investimento.

La parola poi è passata agli albergatori che potranno aderire gratuitamente all’osservatorio entrando in contatto con STR per la profilazione e la comunicazione dei dati.

Interessanti e puntuali gli interventi di Rossella De Filippo, general manager di Palazzo Margherita e di Canio Sabia, general manager San Barbato Resort che hanno evidenziato l’utilità dell’osservatorio, non solo sul mercato regionale ma anche sul proprio mercato target.

Presenti anche alcuni rappresentanti delle istituzioni lucane tra cui il neo Sindaco di Matera, Domenico Bennardi che ha espresso grande interesse all’argomento.

Grazie ad un osservatorio del turismo di portata internazionale, potremo dire che la Basilicata esiste, anche dal punto di vista del mercato alberghiero.

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TTG 2020: Storytelling ed accoglienza

A cura di Mariangela Tantone
Una riflessione sullo storytelling per la ricettività e l’accoglienza

Anno 2008: Obama diventa Presidente degli Stati Uniti e, probabilmente da quel momento, viene sdoganata
definitivamente l’importanza del racconto come strumento strategico per la politica, per il marketing e per il
business. E come dimenticare il dolcevita nero e quel paio di jeans anche un po’ vissuti, quasi scelti come un’uniforme da Steve Jobs, a raccontare una filosofia di vita e, a dirla tutta, l’identità di un brand conosciuto
ormai da qualsiasi essere umano sulla terra?

Lungi dall’essere un endorsement del ricorso incondizionato allo storytelling, questa riflessione nasce dal rapporto tra narrazione e settore ricettivo, nasce dall’interrogativo su quanto ancora si può fare, senza abusi o eccessive banalizzazioni di tale strumento che – udite udite – per alcuni è un malato terminale, vittima di una bulimia di racconti e descrizioni che, crescendo ad un ritmo frenetico, è diventato una sorta di “over – narrazione” e, proprio in quanto over, priva di efficacia.

Tutti hanno storie da raccontare ma il punto è che non tutte le storie vanno raccontate nella stessa maniera, non tutte possono aiutare il business. Ciò è verissimo quando si parla del settore ricettivo e dell’offerta alberghiera in cui la comunicazione presenta ancora delle profonde carenze: siti mal progettati o poco rispettosi dell’identità di una struttura o del suo core business, parti testuali poco incisive o scarsamente esaustive, immagini non veritiere, ricorso disordinato, disorientato e fuorviante ai social.

“Think Human” è stato il tema portante scelto dal TTG di Rimini per l’edizione 2020. Un incoraggiamento a ragionare in modo differente sull’innovazione, sugli avvenimenti globali, sulle tecnologie, con un cambio di paradigma che ha modificato, probabilmente per sempre, l’offerta di beni e servizi, inclusi quelli orientati ai viaggi e
all’ospitalità. E ciò è pienamente in linea con la riflessione odierna, se solo si pensa ad un’offerta turistica chiamata a diventare sempre più “cliente – centrica” o “ospite – centrica” che dir si voglia.

Per molto tempo il racconto è stato scollegato dal revenue, nell’affermazione che il primo si basasse su situazioni poco misurabili, mentre il secondo si costruisse scientificamente sulla base di elementi quantificabili. Se oggi si vuole parlare di un sistema di rilancio o di valorizzazione, allora anche il comparto dell’accoglienza deve ragionare in termini di nuova “architettura dell’ospite” e di soluzioni creative per aggiornare l’offerta, così come è stato sottolineato durante alcuni momenti formativi in fiera.

Mettere al centro della propria ricerca l’ospite significa mettersi nei panni dell’ospite. E ciò non accade solo nel
momento in cui si definisce un’offerta commerciale ma anche e soprattutto quando si imposta una comunicazione che utilizza lo storytelling come leva per veicolare un’esperienza. Se in passato i clienti avevano molte possibilità di scegliere, focalizzandosi sulle loro necessità e sui loro bisogni (o anche pretese), ora ne hanno moltissime! E si sono moltiplicate le occasioni per accontentarli ma anche per cadere in errore.

Il Covid – 19 sta dando a tutti i gestori/proprietari la possibilità di pensare a qualcosa a cui non avevano mai pensato prima, nella necessità di reinventare il proprio brand, partendo dall’assunto che, con la pandemia, molto è cambiato anche nella percezione dell’ospite. Il tipo di racconto basato sull’autenticità e sulla identità non riguarda soltanto il marketing territoriale e la valorizzazione delle destinazioni ma tocca ampiamente anche le strutture, piccole o grandi che siano. E – si badi bene – in molti casi il racconto può essere prodotto a costo zero o quasi, facendo leva sulle risorse interne alla struttura. E non riguarda più soltanto il cliente leisure ma anche quello business, ugualmente alla ricerca di personalizzazione ed autenticità.

Lo storytelling efficace è quello che si basa, prima di tutto, sulla storia vera di chi scrive, legato a chi/cosa viene descritto, usato come strumento per far conoscere il brand e la sua identità. Se un hotel risale agli anni Settanta, ad esempio, avendone tutti i tratti caratteristici negli arredi, nel design, ecc, non è detto che lo stesso debba comunicare qualcosa di diverso. Anzi, al netto di un’ottima manutenzione e degli standard di qualità ed estetici da mantenere ad un livello soddisfacente, potrebbe fare leva proprio su questa peculiarità per impostare la sua personale narrazione, intercettando, di conseguenza, uno specifico segmento di mercato.

Chiaro è che risulta complesso, poiché legato a fattori poco misurabili matematicamente e con algoritmi economici, quantificare esattamente la soddisfazione del cliente o l’apprezzamento dello stesso rispetto alla storia narrata. Quindi, se da un lato è difficile misurare il ROI dello storytelling, è anche vero che un modo per analizzarlo e utilizzarlo in modo efficace è quello di considerarlo parte integrante di una strategia fatta mixando elementi tangibili e misurabili con elementi intangibili che pure contribuiscono alla costruzione della tanto ambita user experience. Consideriamo, a mero titolo esemplificativo, un hotel la cui proposta di valore è fortemente caratterizzata dall’essere immerso nella natura, dall’offrire una cucina locale fatta a mano sulla base di ricette centenarie.

Il racconto di questa unicità, di questa bellezza e, perché no, dell’esperienza degli ospiti (da non tradurre solo in uno sterile post on line), potrà avere l’effetto di generare fiducia e trasformarla in prenotazione, con una significativa ricaduta sul ritorno degli investimenti. Probabilmente non sarà più necessario parlare agli ospiti di servizi minimi nelle camere, come phon e biancheria da bagno ad esempio, ormai considerati una conditio sine qua non che non va più nemmeno comunicata. In questo modo si darebbe il giusto spazio alla narrazione vera che, difatti, non deve limitarsi a informare il cliente ma deve emozionarlo e persuaderlo.

Al TTG 2020 è stato annunciato un cambio di paradigma quando si è parlato di “Human Centered Destinations”, costruite in una logica bottom up e pensate per il viaggiatore, sia business sia leisure, che ama
sempre di più le destinazioni vivibili, sostenibili, in cui l’autenticità è driver e racconto. La domanda che ci si pone non è tanto “cosa mi fa scegliere quel luogo?” ma, piuttosto, “cosa mi fa restare in quel luogo, in quella comunità?”. Non ce ne vorranno alcuni relatori della fiera se, mutatis mutandis, si applicherà questo bellissimo concetto anche alla ricettività in senso stretto, con riferimento al racconto di un business che diventa più “human” e che rimette al centro la persona.

Detto ciò, nulla esclude che le performance numeriche del revenue si possano misurare addirittura con un mazzo di fiori in camera, con una ricetta eseguita al momento dalla signora anziana del paese, con una musica tipica che accompagna il momento dell’aperitivo. Se ben miscelati, parole e numeri possono dialogare persino nella hall di un hotel.

Per maggiori informazioni e curiosità scrivete all’indirizzo hello@turismore.it o visitate il sito www.turismore.it!

“Start Over Hotel”: Ricomincia a far crescere il tuo Hotel

“Start Over Hotel” è un corso di formazione pensato per ricominciare a far crescere il tuo hotel.

Se ti stai chiedendo a chi si rivolge il nostro corso di formazione, sei nella sezione giusta!

Con Start Over Hotel, noi di Turismore ci rivolgiamo principalmente agli albergatori, ma anche a gestori di strutture extra-alberghiere, entrambi con la voglia di migliorarsi acquisendo conoscenze più ampie o approfondendo concetti già conosciuti.

Dunque, l’idea del corso di formazione nasce come un’opportunità per apprendere la maggior parte delle best practices da mettere in campo nella parte operativa. L’obiettivo? Far crescere il tuo hotel.

Per una maggiore fruibilità, i corsi si terranno sia in presenza che da remoto. Quindi il programma  sarà leggermente diverso in base alla tipologia di frequenza del corso

Ad ogni modo lo svolgimento del corso sarà per tutti diviso in due giornate, da 4 ore cadauna, il 5 e il 6 di Ottobre 2020.

Qui di seguito i contenuti del corso:

1° GIORNATA – Lunedì 05 Ottobre 2020 Dalle Ore 09 alle ore 13

  1. Guest personas;
  2. Controllo di gestione;
  3. Organizzazione aziendale;
  4. Tariffe di partenza;
  5. Canali di distribuzione;
  6. Web marketing.

2° GIORNATA – Martedì 06 Ottobre 2020 Dalle Ore 09 alle ore 13

  1. Impostare una tariffa di partenza per ogni giorno dell’anno;
  2. Utilizzare lo schema per il controllo di gestione, applicando i concetti base del revenue
    management;
  3. Un piano editoriale per gestire i canali social;
  4. L’importanza di un buon sito web e la sua usabilità;
  5. Brand reputation e come gestirla.

Come si evince dal programma, il corso sarà suddiviso nella prima giornata con input teorici. Nella seconda giornata verranno osservati e spiegati i dati con degli strumenti pratici. Per quanto riguarda gli utenti che ci seguiranno da remoto, il programma rimarrà il medesimo, saranno solo cambiati alcuni punti della seconda giornata.

Docente: Dottor Giacinto Marchionna

Prezzo per frequenza in persona: 240,00 € + Iva per persona

Prezzo per frequenza da remoto: 150,00 € + Iva per persona

Early Booking con riduzione del 30% solo sino al 15 Settembre!

Il prezzo include la partecipazione, i materiali mostrati durante il corso nonché la registrazione delle due giornate.

Per saperne di più e per poterti iscrivere contattaci all’indirizzo email hello@turismore.it. E’ sempre un buon momento per imparare… e per far crescere il tuo hotel!

Prenotazioni dirette e strategie di Marketing

A cura di Federica Francione 

Oggi parleremo di come il marketing online ed offline siano degli strumenti fondamentali per la vendita delle stanze in maniera diretta. Anche in questo articolo, ricordo che il revenue ed il marketing sono due discipline che devono sempre andare di pari passo. Questo perché diventa dispendioso e non redditizio fare delle attività di promozione se poi le politiche di prezzo non sono fatte con criterio, e viceversa. Ma in realtà quanti di voi investono davvero in digital marketing? Per digital marketing si intende avere un sito web curato, svolgere attività di promozione tramite le newsletter, mantenere sempre aggiornato il blog del sito con contenuti interessanti ed infine curare le pagine social dell’albergo (Instagram, Facebook, etc..).

Partendo dall’origine del marketing sappiamo che, se le prenotazioni arrivano solo ed esclusivamente tramite le online travel agencies (OTA), vuol dire che quest’ultime controllano la vendita delle camere del tuo hotel. Per cui dovrai investire per far sì che il numero di prenotazioni dirette sia maggiore di quelle intermediate. Le OTA non sono assolutamente il nemico, ma devono essere un partner che non diventi l’unico canale di vendita. Di fatti l’obiettivo del marketing è generare prenotazioni dirette al minor costo possibile e con il più alto grado di fidelizzazione.

Per poter prendere delle decisioni in questa direzione, e quindi nel marketing, sarà necessario avere a disposizione i seguenti dati in tempo reale:

  • Numero di prenotazioni ricevute dal sito e relativi dettagli;
  • telefonate ed email ricevute attraverso il canale online;
  • CAC, il Costo di Acquisizione Cliente;
  • Il LTV, il Lifetime Value, la spesa dell’ospite durante il suo soggiorno;
  • investimento globale marketing e, soprattutto, quanto incide tale investimento sul totale delle prenotazioni generate;
  • commissioni risparmiate alle OTA;
  • canali di marketing di provenienza delle prenotazioni online;
  • previsioni e stime sull’andamento delle prenotazioni online dei prossimi mesi.

Mi vorrei soffermare sul CAC e sul LTV che sono due indici che ci servono per comprendere quanto tu albergatore spendi per acquistare un nuovo ospite e qual è la spesa che l’ospite sostiene quando soggiorna nel tuo Hotel. L’intuizione è molto semplice, il secondo indice dovrà essere superiore al primo, vale a dire che avrai un margine di guadagno tra quanto hai speso per acquisire il cliente e la sua spesa come ospite.

Diventa dunque fondamentale svolgere le seguenti azioni per ottenere le informazioni utili per comprendere l’atteggiamento dei potenziali ospiti e in base a questo pianificare delle strategie di marketing. Le attività da svolgere sono le seguenti:

  • Accesso a Google Analytics del proprio sito;
  • Collegamento booking engine con Google Analytics;
  • Corretta impostazione degli obiettivi (email, telefonate, form di contatto, etc..);
  • Conoscere i propri costi fissi e variabili di marketing (riportati nel prossimo paragrafo).

Come detto prima, avrai bisogno di informazioni di INPUT per scegliere infine quanto investire nel marketing e in che direzione, conoscendo nel dettaglio i COSTI FISSI e i COSTI VARIABILI.

COSTI FISSI

  • Rifacimento sito web;
  • Attività SEO agenzia;
  • Attività Social Media agenzia/freelance;
  • Piattaforma email marketing;
  • Gestione campagne pubblicitarie agenzia;
  • Booking Engine;
  • Profili Business (Trivago Hotel Manager Pro, TripAdvisor, etc..).

COSTI VARIABILI

  • % sul budget investito nelle campagne (agenzia);
  • Commissioni % OTA.

Infine, non per importanza, bisognerà considerare nel CAC citato prima anche i cosiddetti costi nascosti, che tendi a non considerare perché una tantum o perché non sempre evidenti perché magari affiancati ad altre attività. I cosiddetti “hided” potrebbero essere:

  • Di chi sono gli ospiti che arrivano da Booking.com?
  • Chi li fidelizza?
  • Dove prenoteranno in futuro?
  • Le scontistiche riservate ai clienti Genius di Booking?

Dunque, concludendo, sarà necessario valutare le azioni di digital marketing nel suo complesso, mai focalizzarsi sulle singole azioni o strumenti. Le azioni di marketing dovranno essere specifiche in base al livello del funnel in cui si trova il tuo potenziale cliente. Chiediti se ti interessa realmente disintermediare o se preferisci pagare le OTA e «usarle» come ufficio prenotazioni. Fidelizzare sarà (sempre) meglio che acquisire. 
Ed infine, non bisogna dimenticare che se il marketing è fatto bene, il revenue ti fa incrementare i margini.

Per sapere come noi possiamo aiutarti nel pianificare la tua strategia di marketing e di revenue, non esitare a contattarci all’indirizzo email hello@turismore.it e a visitare le altre sezioni del sito www.turismore.it.

 

 

 

Il nuovo volto del Turismo

a cura di Federica Francione

Ogni evento esterno al mondo del turismo, che però incide sugli spostamenti delle persone, comporta inevitabilmente conseguenze nel settore dell’ospitalità.  Parliamo in questo caso delle conseguenze della pandemia. I recenti eventi hanno portato a cambiamenti nel comportamento dei consumatori e nelle tendenze dei viaggi. La crescente preoccupazione per la sicurezza degli ospiti fa ora parte della nuova normalità per il settore dei viaggi, del turismo e dell’ospitalità.

È fondamentale fare un cambiamento di paradigma nel modo in cui vendiamo e commercializziamo i viaggi. Ad esempio, gli Hotel per congressi non potranno svolgere il 100% della propria attività a breve, quindi si occuperanno di nuove attività che non avevano considerato in precedenza. L’epidemia cambierà senza dubbio il modo in cui pensiamo, agiamo e viaggiamo, almeno nel breve termine.

Come ritornare in pista

La tecnologia è ora più importante di quanto non lo fosse prima. Ogni membro della forza vendita deve essere ben addestrato nel comunicare la propria ospitalità in maniera virtuale, nel navigare facilmente sul sito, per visitare già online la struttura, comprenderne i servizi.

Nonostante le procedure classiche come le telefonate, la costruzione di relazioni, rimangono fondamentali, la visita del sito può essere ad oggi, ancora più importante. Per cui l’Hotel e la destinazione turistica dovranno avere ampi contenuti video, 360 tour, fotografie e planimetrie che illustrano gli spazi e i luoghi in maniera coinvolgente. Per avere un’idea di ciò che parlo, vi basterà visitare il sito delle Isole Faroe, le quali hanno lanciato i tour virtuali “Remote tourism” condotti dalla gente del posto e dove gli individui possono effettivamente “controllare” dove la gente del posto va e cosa visita sulle isole, virtualmente in un set up simile a quello di un videogioco.

I dati del mercato del turismo

In passato, l’industria dell’ospitalità era piuttosto scettica nell’adeguarsi a nuove tendenze, ma il clima attuale sta imponendo cambiamenti radicali. I recenti sondaggi sul sentimento dei consumatori mostrano un atteggiamento leggermente più fiducioso nei confronti dei viaggi, ma la fiducia non è stata completamente ristabilita.  Molti stanno adottando un approccio “aspetta e vedi”, affidandosi a quello che gli altri viaggiatori trovano per decidere loro cosa fare.

Parlando per target di viaggiatori, i Millennials e la Generazione “Z” sono più propensi a prenotare per primi i voli, mentre la generazione “X” resta piuttosto indietro.  Molti fattori diversi sono più che mai in gioco per chi si occupa di marketing dei viaggi.  La pubblicità deve trasmettere un messaggio di sicurezza e protezione e allo stesso tempo non deve suscitare ansia nei potenziali clienti.  Ad oggi, l’onestà nel marketing è più importante che mai.

All’inizio della pandemia, molte catene alberghiere non hanno avuto altra scelta se non quella di licenziare interi team. Le catene con una situazione finanziaria più rosea, pur non avendo licenziato, tuttavia, si trovano ancora a dover affrontare enormi sfide in termini di costi; in quanto si ha riaperto ma la riduzione della domanda rispetto all’anno precedente è evidente. Ora più che mai, è essenziale avere una strategia di vendita dinamica e agile per ottenere una forte trazione al rientro.

Capire i nuovi segmenti di mercato

Questo cambiamento nella segmentazione del mercato, il calo della domanda per i viaggi d’affari, le restrizioni dei vari governi e i cali del tasso di domanda da parte di alcuni mercati, si tradurranno senza dubbio in cambi nel tasso di occupazione.  È necessario dunque controllare quei segmenti di mercato che probabilmente produrranno di più adesso di quanto non abbiano fatto prima della pandemia, e indirizzare verso di loro attività di marketing.

L’esperienza dell’ospite

Inoltre, ci sono molti modi per trasformare l’esperienza degli ospiti in Hotel, pur mantenendo un senso di sicurezza e di comfort.  Gli assistenti digitali virtuali come “Alexa” di Amazon sono diventati una seconda figura. Alcuni assistenti digitali svolgono alcune funzioni che possono essere pre-programmate in un profilo digitale dell’ospite ed essere collegate al cellulare dell’ospite o ad altri dispositivi digitali come I-pad o orologi Apple al momento del check-in.

Gli hotel con Resort o Guest Amenity Fees potrebbero voler eliminare temporaneamente i costi per l’ospite relativi a questi servizi accessori in quanto le strutture ricettive hanno una capacità limitata (spiaggia, piscina, palestra, corsi di ginnastica).

Cambiamenti delle condizioni di cancellazione

Oltre alle garanzie classiche, le prenotazioni di gruppo dovrebbero riflettere i cambiamenti repentini della situazione attuale. Le condizioni dovrebbero essere riviste, ad esempio le clausole della caparra a garanzia della prenotazione, fornendo flessibilità stando anche alle normative emanate dal governo di destinazione e di origine.

Modifiche al marketing online

Per quanto riguarda i social media, occorre prestare particolare attenzione all’ottimizzazione della presenza sui social media e sui canali di vendita digitali.  Ora è il momento di far crescere i numeri di engagement sui social media, affinando la strategia e fissare un target di riferimento per ottimizzare il suo raggiungimento. Gli ospiti dovrebbero anche essere invitati a dare il proprio feedback su ciò che ritengono importante, creando così un maggiore coinvolgimento e una maggiore affinità con l’Hotel.

Il contenuto sarà fondamentale. Nessun messaggio lungo o tragico, semplici contenuti comprensibili che informino, creando consapevolezza delle nuove normali politiche in rispetta della situazione di emergenza sanitaria.

L’importanza delle partnership commerciali

Ora più che mai è importante essere dei veri partner con i Convention Bureau e le organizzazioni di marketing di destinazione (DMO) in quanto i viaggiatori hanno espresso una maggiore fiducia in questi enti. Per cui, la domanda sorge spontanea, ci affideremo nuovamente e totalmente alle OTA per la vendita delle stanze oppure faremo investimenti su delle strategie di marketing senza intermediari?

Lavorare da remoto alias Smart Working

È possibile anche per il personale di un Hotel lavorare da casa? Durante la pandemia, ci si è resi conto che questa è una possibilità realizzabile.

Molte catene stanno pianificando di lavorare a turni e/o solo in determinati giorni della settimana, ma la maggior parte non ha incorporato tutto il personale presente precedentemente alla pandemia. Un modello di supporto IT più robusto e una flessibilità complessiva per gli orari e le esigenze saranno fondamentali. Si tratta infatti di una nuova era per tutto ciò che riguarda le vendite e il marketing nel settore dell’ospitalità.

Personale in Taskforce

L’assunzione di un gruppo di lavoro di tipo task force per giorni, ore o per cliente terrà gli hotel al primo posto dal punto di vista del cliente, permetterà di continuare a concentrarsi sulle relazioni.

Poiché è molto probabile che si riceveranno un numero maggiore di telefonate dirette da parte degli ospiti che richiederanno informazioni specifiche sulla pulizia e sulle operazioni dell’hotel, in particolare quelle che prenotano tramite OTA o da terze parti, quindi, sarà necessario avere un team completo al ricevimento.

Un’altra possibilità, è che molte soluzioni combinino aspetti virtuale come quelli in persona.  Molte catene hanno già iniziato a condurre indagini per cercare di capire quanto questa tendenza possa funzionare.  Gli incontri virtuali non sostituiranno mai gli eventi di persona, tuttavia, le opzioni combinate potrebbero diventare più comuni in futuro in attesa del ritorno alla normalità.

Inoltre, molti organizzatori di eventi che storicamente organizzavano solo eventi di persona si stanno ora cimentando nel mondo virtuale, quindi molti hotel dovranno fornire assistenza a questo tipo di richieste dai partner.

Nuove tendenze nel design alberghiero

Gli albergatori dovrebbero anche coinvolgere i loro partner quali Interior Design e Architetti per convertire gli spazi alberghieri in linea con la nuova realtà. Ad esempio si potrebbe far vivere l’esperienza di benvenuto prima dell’arrivo con videoclip ben fatti come un primo “ciao”, inviato al momento della conferma della prenotazione.

E come si crea una nuova esperienza di check-in senza un incontro fisico?  Se da un lato il check-in online e l’accesso con chiave digitale garantiscono un’interazione personale minima, dall’altro lasciano le aree Front Desk, Lounge e bar sterili e prive di personalità. Il senso di comunità e il nostro innato bisogno di connessione personale devono essere incorporati. Offrire ad esempio un caffè e dell’acqua in spazi ben ampi, mantenendo il distanziamento sociale, sono gesti importanti in quanto è ancora necessario far vivere un’esperienza positiva all’ospite che trasmetta relax.

Visiona i nostri servizi all’indirizzo www.turismore.it . Se hai bisogno di una consulenza più approfondita per la tua ripartenza, non esitare a contattarci all’indirizzo e-mail hello@turismore.it. A presto!

Puoi incrementare la performance ed il valore del tuo Hotel?

A cura di Federica Francione

La prima risposta alla domanda sicuramente ci porta a pensare alla tecnologia ma questa, cari lettori, non può esistere se non vi è un investimento nelle risorse umane formate e orientate all’Ospitalità che seguono delle procedure chiare. Sicuramente utilizzare le tecnologie migliori sul mercato permetterà di poter essere più efficienti nello svolgimento di attività che diversamente richiederebbero molto tempo per essere svolte. E’ interessante anche l’analisi della concorrenza, e del mercato; è fondamentale soprattutto la conoscenza del mercato per sapere che tipo di nazionalità è più interessata ai vostri servizi per sapere quando e come sono soliti prenotare, e quindi svolgere delle campagne pubblicitarie mirate.

DI COSA HO BISOGNO?

Riporto due concetti forse ovvi, ma al tempo stesso indispensabili. Il concetto di marketing e cioè far apparire il giusto annuncio, al giusto cliente, nel giusto canale. Mentre il concetto di Revenue è quella scienza che ti dice di vendere quella precisa camera, a quel giusto prezzo, nel giusto canale. Quindi i due concetti sono molto vicini tra di loro, ma non sostituti, bensì integrati. Ed è per questo che si parla di Strategia Integrata di Revenue&Marketing, vale a dire una strategia per incrementare la performance basata sull’unione degli aspetti complementari di queste due discipline.

Questa strategia richiede dati spesso non a disposizione, che sono i seguenti:

  • Anticipo medio delle prenotazioni;
  • Tasso di cancellazione delle prenotazioni;
  • Il costo di acquisto cliente (CAC);
  • Le conversioni effettive sul sito, non solamente il traffico;
  • Un prospetto a colpo d’occhio dell’ADR e dell’occupazione del mese, differenza tra consolidato e on the book.

QUAL’E’ IL RISULTATO? 

Questi dati sono indispensabili per comprendere se il forecast coincide con il venduto e se e come mai il pick-up è elevato.  Un metodo per analizzare tutti questi dati c’è, ed ha il nome di Percentile.  Ossia, dalla combinazione di questi dati, si può calcolare la tariffa di partenza per ogni potenziale data andando a studiare in maniera approfondita lo storico.  Quest’ultimo è necessario per conoscere quale periodo è più proficuo per queste strategie. Secondo strumento è lo Smart Budget che incrocia le tariffe di partenza calcolate con i percentili con la percentuale di occupazione. Si parte sempre dal presupposto che la serie dei dati storici sia stata schematizzata e analizzata secondo un approccio revenue&marketing oriented. Ovviamente la revisione da parte dell’uomo e quindi da parte del management che si occupa di questi aspetti sarà indispensabile per poter affinare i dati dell’analisi.

Spesso però, nonostante i concetti non siano numerosi o complessi, alcune strutture ricettive di piccole dimensioni non hanno qualcuno che si occupi direttamente di questi aspetti. Ed è per questo che noi siamo l’azienda che fa al caso vostro!

Per ricevere consulenza o anche per un colloquio puramente conoscitivo scrivici a hello@turismore.it oppure visitate il nostro sito web, nella sezione blog, e troverete altri articoli interessanti.

Scaldiamo i motori!

Pronto per Hotel Recovery Plan?

A cura di Giacinto Marchionna

Gli hotel in queste settimane sembrano delle auto di Formula 1 ferme ai box per il pit stop. Un pit stop lungo, qualcosa è andato storto? Forse si, ma la voglia di tornare in pista oggi è tanta. E mentre fino a qualche giorno si parlava di turismo domestico e turismo lento, oggi, con l’apertura dei confini tra regioni italiane e tra nazioni europee, è necessario pianificare delle azioni anche verso l’estero.

Purtroppo, dati alla mano, agli hotel di fascia alta e con prevalenza di turisti stranieri, l’apertura potrebbe slittare al 2021. Perché? I motivi sono tanti. Senza turisti da oltreoceano gli hotel avrebbero una domanda troppo debole a causa della capacità di spesa dei turisti italiani. Quella media di un turista italiano è di 2400,00 € e se un dirigente italiano ha la stessa capacità di spesa di un operaio americano è semplice comprendere che il 2020 è un anno da dimenticare. Solo chi ha una scarsa conoscenza dell’economia del turismo può pensare ad una ripresa da turismo domestico o di prossimità. Quest’ultimo il più delle volte è escursionismo che viene erroneamente scambiato per turismo.

Ma per hotel temerari o che hanno bassi costi fissi, pensiamo a chi ha una gestione familiare ad esempio, abbiamo creato una lista di cose da fare che può aiutare a ripartire con la giusta accelerazione. Non ci sono eventi paragonabili a questa pandemia per cui è impossibile fare previsioni, ma è altrettanto impossibile non fare previsioni.

Davanti al dilemma tra budget e nuovi indici di performance, ecco i nostri suggerimenti:

Budgeting: qual è il giusto approccio?

– Segmentazione: consente di vedere quali settori dell’azienda stanno facendo meglio di altri e impostare una strategia;

– Annullamenti: hai calcolato l’ammontare di prenotazioni cancellate? No? Allora è il momento di creare un excel e tracciare le cancellazioni per settimana o per segmento di mercato. Fidati di noi, questo aiuterà in futuro con la pianificazione;

– Occupazione: ricorda che l’occupazione sarà bassa per i primi mesi, quindi sii molto prudente;

– Costo di vendita: dovrai considerare i costi che saranno più elevati per pulizie, commissioni, servizi igienico-sanitari. E’ in gioco la redditività del tuo hotel;

– Verifica i costi PPC e SEO: sarà necessario fare ricorso all’inbound come all’outbound marketing. Pianifica la giusta strategia e modifica le parole chiave;

– Ricalcola la tariffa base: E’ necessario rivedere la tariffa più bassa a cui puoi vendere una stanza senza andare in perdita;

 

Segmentazione: ed ora cosa facciamo?

– Non conosci i tuoi segmenti di mercato? Allora ora è il momento di segmentare per avere meno problemi alla ripartenza;

– Conosci i tuoi segmenti di mercato? Molto probabilmente negli ultimi 90 giorni il tuo mix di mercato è cambiato, quindi è utile rivedere i segmenti di mercato;

– Le tue tariffe sono associate ai segmenti corretti? Altrimenti è il momento per risolvere tutti i problemi nel tuo PMS;

– Crea una strategia o modifica la tua strategia per segmento di mercato, avrai il tempo di farlo;

 

OTA e contenuti del sito Web

– Aggiorna i tuoi contenuti e le tue immagini su tutte le piattaforme;

– Monitora ogni canale di vendita ed il relativo costo di acquisizione nonché le relative prestazioni;

– Concentrati sul veicolare le vendite attraverso i tuoi canali diretti assicurandoti di fornire informazioni aggiornate sulle procedure di pulizia e sicurezza che hai adottato, affinchè i canali diretti abbiano delle performance migliori rispetto alle OTA;

– Concentrati su una comunicazione emotiva con gli ospiti, non più B2C o B2B ma H2H, human to human;

– Assicurati che le tue tariffe siano impostate correttamente;

 

Distribuzione

E’ necessario guardare ai canali con minori costi di acquisizione del cliente.

– Google – segui i corsi dell’accademia di Google. SEO, CPC e come condurre vendite attraverso i canali diretti. Ricorda che su Google il prezzo più basso è sempre al primo posto, quindi ora è il momento di impostare il prezzo più competitivo sul tuo sito così da essere primo su Google;

– Facebook: coinvolgi maggiormente l’ospite. Attiva il tasto “Prenota ora”. In questo momento la gente ha molto tempo da trascorrere sui social;

– Tripadvisor- aggiorna la tua inserzione. Rivedi le spese di marketing per questo canale;

– Evadi Le RFP: le richieste stanno arrivando, quindi assicurati di evaderle!

–  L’attenzione sarà rivolta all’igiene, quindi sarà importante comunicare eventuali premi o certificazioni;

 

PMS e RMS

– Tariffe: elimina tutte le vecchie tariffe che non ti servono più. Le non rimborsabili ad esempio;

– Rivedi le griglie tariffarie ed i prezzi per tipo di camera;

– Hai troppe tipologie di camere? Cerca di rendere meno complicato il processo di acquisto;

– Guarda le tue tariffe future, aggiorna la politica tariffaria;

– Carica le tariffe anche per il 2021. Gli eventi si sono spostati, come hanno fatto gruppi e altre prenotazioni. Assicurati di non perdere altro business;

Lo sappiamo, c’è tanto altro da fare ma, fermo ai box e in vista della ripartenza, queste sono le azioni che possono permetterti di partire avvantaggiato. In pista, in base all’andamento del mercato, potrai esprimerti, ancora meglio, con altre azioni che ti consentiranno il sorpasso sperato per vincere questa difficile gara.

Hai bisogno di carburante?

Turismore ti dà di più ed ha formulato “Hotel Recovery Plan” per accelerare il tuo business alla ripartenza.

Ecco nel dettaglio cosa faremo per te:

  1. Segmentazione del mercato ovvero definizione dei tuoi “nuovi clienti”. Il mercato è cambiato e creeremo dei differenti profili clienti, ad esempio per provenienza, motivazione di viaggio, età;
  2. Attività di Seo e Sem: Creeremo contenuti per il tuo sito web. Le OTA hanno sospeso le campagne su Google e altri motori di ricerca. E’ il momento giusto per fare brand protection (costi bassissimi) e campagna Google Ads, ad esempio con attività di retargeting (costi da monitorare);
  3. Social media marketing: i tuoi clienti trascorrono molto tempo sui social media. Non è il momento di avere un approccio B2B o B2C. Cureremo il piano editoriale e racconteremo il tuo hotel con un tono di voce sincero (human to human);
  4. Distribuzione da rivedere: “apriremo i rubinetti” ampliando i tuoi canali di distribuzione, da quelli online a quelli offline; non è il tempo di fare gli schizzinosi;
  5. Revenue management: Rivedremo la politica tariffaria e soprattutto garantiremo flessibilità nelle condizioni di prenotazione, formulando offerte semplici e vantaggiose per i tuoi clienti;
  6. Newsletter: Urleremo al mondo la data di apertura creando una news sul tuo sito ufficiale in cui sarà ben chiara la data di apertura. Invieremo la news creando un profilo mailchimp che potrai utilizzare per sempre. Non hai ancora deciso quando aprire? Allora racconteremo come ti stai preparando alla ripartenza facendo una lista delle misure anti covid intraprese. In questo momento i tuoi clienti vogliono sapere quando riaprirai e se il tuo hotel sarà sanificato e sicuro. Sarà la pagina più visitata dai tuoi clienti;

Turismore ti dà di più ed ha pensato ad un contratto con “soluzione rateizzata”. In questo caso il vantaggio consiste nella possibilità di rateizzare l’investimento nel corso del 2021 senza interessi, con un periodo di “pre-ammortamento” fino a dicembre 2020.

Scrivici a hello@turismore.it

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