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PSD2 e SCA: QUALI SONO LE NOVITA’ PER IL COMPARTO RICETTIVO

A cura di Federica Francione

Payment Services Directive (PSD2) e Strong Customer Authentication (SCA)

E’ da un po’ di tempo che si parla di quella che è definita “autentificazione forte del cliente”, ma dal 1° Gennaio 2021, questo vociferare diventerà realtà. La strong customer authentication (SCA) rientra nella seconda direttiva europea relativa ai servizi di pagamento conosciuti come Payment Services Directive (PSD2).

Andiamo nel dettaglio per comprendere cosa significano queste sigle e, come, queste innovazioni cambieranno il modo di operare degli albergatori.

Che cos’è la PSD2?

Partiamo con la spiegazione della Nuova Direttiva Europea sui pagamenti che è stata pensata per promuovere lo sviluppo dei pagamenti digitali ma al tempo stesso aumentarne la sicurezza per gli utenti che svolgono acquisti online.

In cosa consiste la SCA?

Le varie misure di sicurezza adottate servono per contrastare le frodi, la più importante è la SCA, ossia un’autenticazione del cliente a due fattori che aggiunge un livello di sicurezza in più al pagamento elettronico. Quest’autenticazione richiede due dei tre elementi seguenti elementi, noti solamente al cliente:

  1. Informazioni personali: Password o PIN specifici;
  2. Oggetti personali: telefono o token hardware;
  3. Caratteristiche personali: riconoscimento del volto o delle impronte digitali.

Cambiamenti per il comparto ricettivo

Indubbiamente questa direttiva andrà a modificare quelli che sono i pagamenti fatti dagli ospiti per le prenotazioni online che siano processate direttamente sul sito dell’Hotel, piuttosto che attraverso delle OTA (es. Booking.com).

Le strutture ricettive dovranno inevitabilmente aggiornare quanto prima sia le procedure che le tecnologie a disposizione. Come ben sappiamo la carta di credito è lo strumento di garanzia più utilizzato dagli albergatori, attraverso il quale è possibile avere una garanzia sulla prenotazione in caso di no-show effettuando la così detta pre-autorizzazione.

La richiesta dunque, di questo passaggio di autenticazione in più, potrebbe scoraggiare l’ospite portandolo ad abbandonare il sito dell’hotel e rivolgersi direttamente ad un portale di prenotazione online con un processo più rapido e snello.

Con l’entrata in vigore della nuova normativa, non sarà più possibile (salvo alcune eccezioni in corso d’opera) pre-autorizzare o incassare se non con l’autenticazione a doppio fattore, l’albergatore che dovesse procedere ugualmente, potrebbe andare incontro a richieste di rimborso.

Cosa fare per adattarsi al cambiamento

Si possono presentare vari scenari quotidiani per i quali gli albergatori potrebbero trovarsi smarriti. Primo caso fra tutti la prenotazione non rimborsabile. Non potendo più effettuare una pre-autorizzazione per le prenotazioni NR ricevute online, l’albergatore dovrà dotarsi di un sistema di gateway di pagamento online conforme alla PSD2 (es. sistema 3D Secure) per elaborare i pagamenti. I più scettici potranno anche fare a meno del sistema di gateway, ma a loro discapito, ovvero senza garanzia in caso di no-show.

Un’altra alternativa, che non contempla l’adozione di nuove tecnologie, è la richiesta di una caparra con più di tre mesi di anticipo. Questa risulta essere un’alternativa in extremis che scoraggerebbe sicuramente i futuri ospiti e li porterebbe a prenotare sicuramente su un portale, senza il vincolo a lungo termine.

Cos’è effettivamente un Gateway di pagamento

Un gateway è un portale nel quale è possibile effettuare transazioni sicure tra due parti per evitare il rischio di frode. Permette all’albergatore di processare il pagamento, e all’ospite di non preoccuparsi sulla possibilità della criptazione dei suoi dati sensibili, ossia nr carta di credito evitando così il clonaggio della carta o trasmissioni di dati impropri.

Basterà integrare nel proprio booking engine il gateway selezionato (es. Nexi o Stripe). Sarà necessario creare un account con il fornitore del servizio e collegarlo nell’area apposita del proprio booking engine. Continuando così a ricevere prenotazioni dirette, evitando l’uso improprio dei dati sensibili.

L’aspetto negativo che si potrebbe evidenziare nell’adozione di questa tecnologia è l’aggiunta di un costo di gestione. L’utilizzo del gateway richiede il pagamento di una commissione che varia dall’1,4% al 1,9% per i paesi UE, extra UE si parla anche di 2,9%.

Il pagamento di questa commissione per essersi conformati alla PSD2 potrà si andare a toccare le tasche degli albergatori, ma, è un costo che verrà sicuramente ammortizzato continuando a ricevere prenotazioni dirette evitando di dirottarle verso le OTA, alle quali comunque pagheremmo una commissione. Inoltre, inserendo questo sistema, si eviteranno errori di incasso, dispute e si aumenterà la sicurezza nei pagamenti.

Prenotazioni MOTO (Mail order and Telephone Order)

La domanda sorge spontanea, e le prenotazioni ricevute via e-mail e via telefono?

Per questo tipo di prenotazioni il termine inglese tecnico è MOTO (richieste tramite mail o telefono), e rappresentano le numerose prenotazioni ricevute via telefono o e-mail. Per queste, bisognerà impostare il proprio POS in modalità MOTO ed effettuare il pagamento sempre tramite PAN manuale, purchè il POS sia autorizzato dalla banca.

Può succedere però, che l’operazione sia contestata dall’ospite in un secondo momento perché non fisicamente presente al momento della transazione. Oppure che la banca della carta di credito dell’ospite non permetta operazioni da remoto senza l’autenticazione forte a due fattori.

Quando non è necessaria la SCA?

Il sistema di autenticazione forte a 2 fattori non sarà richiesto per alcuni casi. Il primo è per operazioni inferiori a 30€. In secondo luogo, quando l’ospite sarà presente fisicamente in struttura. Ed infine il caso delle prenotazioni MOTO, come descritto in precedenza.

Per concludere

Gli albergatori che non si adatteranno a queste nuove misure non potranno essere sanzionati e non riceveranno delle ispezioni. Vero è che, dotarsi di un gateway bancario spiegato in dettaglio nell’articolo, sarà solamente vantaggioso. Permetterà di poter addebitare le penali per la cancellazione delle prenotazioni fatte fuori dai termini consentiti; e si continuerà ad avere una garanzia sulle prenotazioni fatte da remoto.

Cambiare sì, spaventa sempre, ma comprendere ed abbracciare il cambiamento è sinonimo di un grande lavoro e di voglia di ricominciare.

Per altre domande e curiosità, non esitate a scriverci all’indirizzo email hello@turismore.it.

Visitate anche gli altri articoli nel nostro blog sul sito www.turismore.it.

“Start Over Hotel”: Ricomincia a far crescere il tuo Hotel

“Start Over Hotel” è un corso di formazione pensato per ricominciare a far crescere il tuo hotel.

Se ti stai chiedendo a chi si rivolge il nostro corso di formazione, sei nella sezione giusta!

Con Start Over Hotel, noi di Turismore ci rivolgiamo principalmente agli albergatori, ma anche a gestori di strutture extra-alberghiere, entrambi con la voglia di migliorarsi acquisendo conoscenze più ampie o approfondendo concetti già conosciuti.

Dunque, l’idea del corso di formazione nasce come un’opportunità per apprendere la maggior parte delle best practices da mettere in campo nella parte operativa. L’obiettivo? Far crescere il tuo hotel.

Per una maggiore fruibilità, i corsi si terranno sia in presenza che da remoto. Quindi il programma  sarà leggermente diverso in base alla tipologia di frequenza del corso

Ad ogni modo lo svolgimento del corso sarà per tutti diviso in due giornate, da 4 ore cadauna, il 5 e il 6 di Ottobre 2020.

Qui di seguito i contenuti del corso:

1° GIORNATA – Lunedì 05 Ottobre 2020 Dalle Ore 09 alle ore 13

  1. Guest personas;
  2. Controllo di gestione;
  3. Organizzazione aziendale;
  4. Tariffe di partenza;
  5. Canali di distribuzione;
  6. Web marketing.

2° GIORNATA – Martedì 06 Ottobre 2020 Dalle Ore 09 alle ore 13

  1. Impostare una tariffa di partenza per ogni giorno dell’anno;
  2. Utilizzare lo schema per il controllo di gestione, applicando i concetti base del revenue
    management;
  3. Un piano editoriale per gestire i canali social;
  4. L’importanza di un buon sito web e la sua usabilità;
  5. Brand reputation e come gestirla.

Come si evince dal programma, il corso sarà suddiviso nella prima giornata con input teorici. Nella seconda giornata verranno osservati e spiegati i dati con degli strumenti pratici. Per quanto riguarda gli utenti che ci seguiranno da remoto, il programma rimarrà il medesimo, saranno solo cambiati alcuni punti della seconda giornata.

Docente: Dottor Giacinto Marchionna

Prezzo per frequenza in persona: 240,00 € + Iva per persona

Prezzo per frequenza da remoto: 150,00 € + Iva per persona

Early Booking con riduzione del 30% solo sino al 15 Settembre!

Il prezzo include la partecipazione, i materiali mostrati durante il corso nonché la registrazione delle due giornate.

Per saperne di più e per poterti iscrivere contattaci all’indirizzo email hello@turismore.it. E’ sempre un buon momento per imparare… e per far crescere il tuo hotel!

Andremo al mare quest’estate? ORGANIZZAZIONE è la parola chiave

A cura di Giacinto Marchionna

 

Pur occupandoci prevalentemente di revenuemarketing per boutique hotels, alcune destinazioni balneari di Puglia e Basilicata hanno richiesto il nostro aiuto, in virtù delle nostre competenze in destination management.

E mentre gli operatori turistici hanno storicamente la capacità di organizzarsi, lottando tra sopravvivenza e ripartenza, alcune pubbliche amministrazioni si preoccupano di agevolare una ripresa turistica più veloce in modo da salvare la stagione.

Una delle problematiche nuove e più diffuse è la gestione della spiaggia libera: chiusa, aperta ma gestita dagli stabilimenti balneari privati, aperta ma a numero chiuso? E il distanziamento fisico? E i bambini? E se non si trova posto?

Tutti questi dubbi non fanno altro che creare timore, incertezza ma soprattutto potrebbero rovinare l’esperienza sia di turisti che escursionisti che vogliono concedersi qualche ora al mare.

E allora, in attesa di una normativa, che tarda ad arrivare, abbiamo suggerito alle PA alcune misure che permetterebbero l’uso della spiaggia libera per favorire i consumi che quest’anno saranno già di per se ridotti:

  1. Campagna di sensibilizzazione per i bambini: se gli italiani hanno ben compreso come comportarsi in questi mesi, i bambini potrebbero non rendersi conto dei rischi del contatto con altre persone. Forse un cartone animato o degli sketch teatrali potrebbero essere più comprensibili ai bambini;
  2. Individuare gli accessi alle spiagge libere con i relativi corridoi di ingresso ed i corridoi di uscita;
  3. Suddividere la spiaggia libera in piazzole immaginarie (10 mq dovrebbe essere la misura di ciascuna) per calcolare il numero massimo di spazi;
  4. Obbligo di occupazione della piazzola con distanziatore da spiaggia (in commercio c’è già Safe beach Space, brevetto di un’azienda sarda);
  5. Regolare gli accessi presidiando i corridoi di ingresso con l’aiuto della comunità previa formazione (es. associazioni di volontariato, cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza,…);
  6. Prenotazione attraverso app e telefono: per chi non volesse rischiare di non trovare una piazzola libera si può ipotizzare la prenotazione, in due passaggi, della propria piazzola indicando giorno della settimana e fascia oraria preferita (es. 07-10, 10:15-14, 14:15- 19:00). Ce ne sono molte in commercio dedicate agli stabilimenti balneari e qualche programmatore ha già pensato di adattare il prodotto alle spiagge libere. Per persone più anziane, forse la prenotazione telefonica può essere più semplice.

Troppo complicato? Se l’alternativa fosse la spiaggia libera chiusa, crediamo che, con creatività, innovazione e organizzazione, si potrà andare al mare anche quest’anno, in sicurezza. E’ una questione di sanità mentale e queste regole accompagnate da buon senso rendono possibile lo svago, anche per le fasce più deboli.

 

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